Ogni bambino e ragazzo affronta l’apprendimento con modalità proprie, che dipendono da fattori cognitivi, emotivi, motivazionali ed esperienziali. Parlare di differenziazione didattica significa riconoscere questa diversità non come un ostacolo, ma come una risorsa fondamentale per favorire il successo formativo e il benessere scolastico.
Nel lavoro pedagogico quotidiano, ignorare le differenze individuali può aumentare frustrazione, senso di inadeguatezza e demotivazione; al contrario, valorizzarle permette di costruire percorsi di apprendimento più efficaci e inclusivi.
Che cos’è la differenziazione didattica
La differenziazione didattica consiste nell’adattare strategie, strumenti, tempi e modalità di insegnamento alle caratteristiche specifiche dello studente. Non si tratta di abbassare il livello delle richieste, ma di modificare il modo in cui si accede ai contenuti e si dimostrano le competenze.
Differenziare significa, ad esempio:
- proporre materiali visivi, verbali o operativi in base allo stile di apprendimento;
- suddividere i compiti complessi in passaggi più gestibili;
- offrire tempi flessibili per lo svolgimento delle attività;
- utilizzare strumenti compensativi quando necessari.
Stili di apprendimento e bisogni educativi
Alcuni studenti apprendono meglio attraverso immagini e schemi, altri tramite il linguaggio orale o la manipolazione concreta. Nei casi di DSA, BES o difficoltà attentive, una didattica standardizzata può risultare particolarmente penalizzante. Riconoscere lo stile di apprendimento prevalente consente di:
- ridurre il carico cognitivo;
- migliorare la comprensione dei contenuti;
- rafforzare l’autostima e il senso di competenza;
- favorire l’autonomia nello studio.
Il ruolo del personale educativo
Le figure educative hanno il compito di:
- osservare e analizzare le modalità di apprendimento;
- individuare strategie educative personalizzate;
- accompagnare bambini, ragazzi e famiglie nella costruzione di un metodo di studio efficace;
- collaborare con la scuola per una visione condivisa e coerente.
Presso il Centro Psicopedagogico e Didattico Studio Alice, la personalizzazione del percorso è un elemento centrale: ogni intervento parte dalla persona, non dal programma.
Articolo a cura della Dott.ssa Daniela Evaroni
Immagine creata con CANVA AI