Lezione scolastica con bambini e insegnante in classe

DIARIO DI UN’EDUCATRICE. ALLEANZA EDUCATIVA: COSA FUNZIONA DAVVERO NEL LAVORO DI OGNI GIORNO?

Nel nostro lavoro quotidiano crediamo che l’alleanza educativa sia il primo pezzo del puzzle da sistemare e rappresenta quel legame autentico e saldo da cui partire per il cambiamento.
Durante i pomeriggi, non si tratta solo di terminare i compiti per casa o proporre attività; il nostro obiettivo è quello di costruire una relazione che accompagni il bambino nella sua crescita personale, emotiva e sociale. Non a caso, i primi giorni di ogni anno scolastico sono per così dire, di ‘rodaggio’, perché li utilizziamo per conoscerci, capirci, creare un dialogo e un ascolto attivo fatto anche di silenzi, parole non dette o bisogni non espressi.

Ognuno di noi, sia che si tratti di bambini che di adulti, possiede un modo unico e personale di esprimersi. Per questo è importante creare uno spazio di ascolto e di condivisione, dove incontrare l’altro e imparare a convivere serenamente.

Per i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze che frequentano il centro pedagogico, vorremmo essere un punto di riferimento, per questo coniughiamo l’autorevolezza (fornendo regole chiare) e il rispetto verso l’altro, con il sostegno e il supporto didattico ed emotivo; offriamo limiti definiti, ma con uno sguardo empatico e mai giudicante, per consentire loro di sperimentare la libertà in un contesto sicuro.
Lo ‘Studio Alice’ è un luogo che permette di crescere in maniera condivisa: noi educatori costruiamo una relazione basata su fiducia e collaborazione, offriamo un metodo di studio mirato e personalizzato, d’altro lato il bambino viene coinvolto nelle scelte, ha un ruolo attivo durante tutto il pomeriggio e questo fa sì che l’alleanza si concretizzi nel ‘lavorare insieme’.
Possiamo testimoniare che ciò che funziona ogni giorno non sono solo le metodologie, ma la qualità della relazione che siamo riusciti a costruire passo dopo passo. È questa che permette al bambino di sentirsi riconosciuto, sostenuto e libero di esprimersi e allo stesso modo, noi educatori, ci sentiamo parte di un processo attivo, trasformativo e ricco di significato.


Dr.ssa Erica Buttiglione, educatrice.